Referente CFU per le Marche

Mi chiamo Ugo Castellotti. Sono nato nel 1968 a Rogliano, in Calabria, e vivo ad Ancona da 26 anni insieme a mia moglie e ai nostri quattro figli.
Nel 2000 è nato Mario, mio figlio, al quale all’età di un anno è stata diagnosticata la sindrome di Angelman.
La nascita di un bambino con gravi difficoltà ha cambiato profondamente l’assetto e le prospettive della nostra famiglia. Quella che immaginavo come una vita professionale nella ristorazione, anche con esperienze all’estero, ha preso una direzione completamente diversa.
È stato attraverso questa esperienza che ho imparato il significato concreto della parola caregiver e ho compreso quanto sia importante il ruolo di chi si prende cura di una persona cara all’interno della famiglia.
Dalla cura all’impegno
Nel corso degli anni ho cercato diverse strade per conciliare il lavoro con le responsabilità familiari. Alla fine, però, ho dovuto rinunciare al percorso lavorativo che avevo immaginato e ho scelto di trasformare la mia esperienza in un contributo alla comunità.
Ho partecipato alla costruzione del programma per le elezioni amministrative di Ancona del 2023 e, successivamente, alla stesura del programma del campo progressista in occasione delle elezioni regionali del 2025, partecipando al Tavolo Sanità e Sociale.
Queste esperienze mi hanno permesso di portare all’interno del confronto politico e istituzionale la conoscenza diretta delle difficoltà che le famiglie e i caregiver affrontano ogni giorno.
Il mio impegno nel CFU
La scoperta di Caregiver Familiari Uniti ha rappresentato per me una nuova fonte di energia da dedicare alla battaglia per il riconoscimento della figura del caregiver familiare.
Come referente CFU per le Marche, metto a disposizione la mia esperienza personale e il percorso maturato negli anni per contribuire a dare voce alle famiglie e a promuovere il riconoscimento del ruolo di chi si prende cura quotidianamente di una persona cara.
Credo che l’esperienza dei caregiver debba essere ascoltata e valorizzata e che la loro voce debba trovare spazio nel confronto sociale e istituzionale.
Attraverso il CFU voglio contribuire a costruire una rete capace di condividere esperienze, bisogni e proposte e di sostenere il percorso verso un riconoscimento concreto dei caregiver familiari.
