Annamaria Di Massa

Referente CFU per l’Emilia-Romagna

Mi chiamo Annamaria Di Massa, ho 46 anni e sono mamma di due figli.

Il più giovane, di 16 anni, è autistico con necessità di supporto di livello 3, semi verbale e con ADHD. Il mio figlio maggiore vive invece a Londra e lavora come chef.

Da quando abbiamo ricevuto la diagnosi di nostro figlio, io e mio marito abbiamo affrontato ogni difficoltà insieme, facendo della nostra famiglia una vera squadra.

Siamo insieme da trent’anni e, nel corso della nostra vita, ci siamo occupati anche di tematiche sindacali, ricoprendo entrambi il ruolo di RSU nei nostri rispettivi ambiti lavorativi.

La famiglia come squadra

La diagnosi di nostro figlio ha cambiato molte cose nella nostra vita, ma ci ha anche insegnato l’importanza della collaborazione e della condivisione delle responsabilità.

Il lavoro di squadra è uno dei miei punti di forza. Affrontare il percorso di crescita di un ragazzo autistico richiede infatti presenza, organizzazione, confronto e capacità di trovare insieme le soluzioni più adatte alle esigenze della famiglia.

Ho imparato che nessuno dovrebbe essere costretto ad affrontare da solo un percorso di cura complesso e che il sostegno reciproco può fare una grande differenza nella vita quotidiana.

Dal Lazio all’Emilia-Romagna

Per cercare un ambiente più favorevole alla crescita e al percorso di nostro figlio, abbiamo scelto di trasferirci dal Lazio, dalla provincia di Frosinone, all’Emilia-Romagna.

Nel Lazio ero riconosciuta come caregiver familiare e beneficiavo del contributo regionale previsto per i caregiver. Dopo il trasferimento in Emilia-Romagna ho perso questo sostegno.

La mia esperienza mi ha fatto toccare con mano quanto le differenze territoriali possano incidere concretamente sulla vita delle famiglie e quanto sia importante poter contare su misure di sostegno accessibili e continuative.

Il mio impegno nel CFU

Come referente di Caregiver Familiari Uniti per l’Emilia-Romagna, metto a disposizione la mia esperienza di mamma caregiver, il mio percorso nel mondo sindacale e la capacità di lavorare in rete.

Credo che il confronto e la collaborazione siano fondamentali per costruire risposte più vicine alle esigenze reali delle famiglie.

Attraverso il CFU voglio contribuire a dare voce ai caregiver familiari e a far emergere le difficoltà che le famiglie incontrano quotidianamente, anche quando si spostano da un territorio all’altro.

Il mio obiettivo è contribuire alla costruzione di una rete capace di ascoltare, condividere esperienze e sostenere le famiglie nel percorso di cura, perché nessuno debba sentirsi solo nell’affrontare le proprie difficoltà.