Portavoce Nazionale CFU e Referente CFU per il Veneto

Sono Alessandra Corradi, veronese, classe 1971, presidente di Genitori Tosti In Tutti I Posti APS e caregiver di mio figlio maggiore, Jacopo, che ha 20 anni.
Dal 2013, attraverso l’attività con Genitori Tosti, seguo il percorso legislativo nazionale sul riconoscimento e la tutela del caregiver familiare, confrontandomi con i diversi governi e con le istituzioni che nel tempo si sono occupate di questo tema.
Nella legislatura precedente a quella attuale, insieme al vicepresidente Giovanni Barin, ho contribuito alla creazione di un tavolo di confronto tra il Ministero della Salute e il Ministero del Lavoro dedicato alla legge sul riconoscimento del caregiver familiare.
Il percorso si è poi interrotto durante la pandemia di COVID-19 e il successivo lockdown, per riprendere in un contesto politico e istituzionale profondamente cambiato.
L’esperienza e la scrittura
Insieme a Giovanni Barin sono coautrice del saggio “L’esercito silenzioso – Caregiver familiari italiani”, pubblicato nel gennaio 2022, nato dall’esigenza di raccontare e portare all’attenzione pubblica la realtà dei caregiver familiari.
Dal 2018 sono inoltre amministratrice del gruppo Facebook “CAREGIVER FAMILIARE = LAVORATORE”, uno spazio dedicato al confronto e alla condivisione sui temi del lavoro di cura e del riconoscimento del caregiver familiare.
Nell’ottobre 2025, insieme a Enza Zagra e Rosa Maltese, ho contribuito alla creazione del gruppo nazionale CFU – Caregiver Familiari Uniti, da cui si è sviluppato il percorso di condivisione e di rete del Coordinamento.
Il mio impegno nel CFU
Come Portavoce Nazionale di Caregiver Familiari Uniti, contribuisco a rappresentare il Coordinamento e a portare all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica le esigenze e le istanze dei caregiver familiari.
Come referente per il Veneto, mantengo inoltre un legame diretto con il territorio e con le realtà che condividono l’impegno per il riconoscimento dei caregiver familiari.
Il mio impegno nasce dall’esperienza personale di caregiver e si è sviluppato negli anni attraverso l’associazionismo, il confronto con le istituzioni e la costruzione di reti tra famiglie e organizzazioni.
L’obiettivo è contribuire a trasformare le esperienze quotidiane dei caregiver in ascolto, consapevolezza e proposte concrete per il loro riconoscimento e la loro tutela.
